Trading system “Inside”, due parole sullo stretch

10 dicembre 2008, ore 17:50
1 Commento »

Grazie a tutti per i commenti sul Trading System Inside.

Io ho sperimentato fino ad oggi 2 modalità diverse per il calcolo dello “stretch”, cioè dell’importo da sommare/sottrarre all’apertura per entrare log/short nei trade di breve termine.

Il primo lo suggerisce Larry Williams, e consiste nel calcolare una percentuale (in genere dal 50% al 150%) del range del giorno precedente.

Esempio:

Se il Range del giorno prima è 1 euro, lo stretch potrebbe variare da 50 cent a 150 cent.

Il tutto va ovviamente testato su diversi titoli e periodi storici.

Il secondo metodo, secondo me più scientifico, lo propone Toby Crabel, e consiste nel calcolare una media degli ultimi 10 giorni del valore più piccolo tra (High-Open) e (Open-Low). La logica dietro è: se mediamente il prezzo si discosta un valore x prima di cambiare direzione, la probabilità che una volta superato quel valore continui nella stessa direzione è molto alta: inutile dire che anche questo va testato adeguatamente.

Mi rendo conto che il oncetto di Toby Crabel è un pò più complicato e sto preparando del materiale ad hoc su questo aspetto che sarà disponibile a breve.

Saluti

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  1. Ciao

    complimenti per il tuo lavoro, sempre interessante, e per le informazioni che rendi disponibili a tutti. Secondo la tecnica di Toby Crabel l’apertura della posizione dovrebbe avvenire in intraday al superamento di un target dato dall’apertura più lo stretch. Lavorando in EOD con quale tecnica gestisci l’apertura della posizione? Grazie

    Roberto

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